La storia del Bull Terrier comincia nei primi decenni dell’Ottocento quando i cani venivano fatti combattere contro orsi (bear baiting), tori (bull baiting), ratti (rat killing), tassi e altri cani (dog fighting).

Proprio quest’ultimo tipo di combattimento divenne il più popolare perché, proibiti i combattimenti, era il più facile da nascondere.

Gli allevatori, o gli stessi scommetitori, per ottenere un cane feroce e combattivo, ma allo stesso tempo rapido e scattante, accoppiarono il Bulldog (molto diverso dall’attuale) con l’Old Black and Tan Terrier.

Nacque così il “bull and terrier”: allevato solo per combattere.

Il vero passo avanti nella storia del Bull Terrier si ebbe nel 1862 quando James Hinks,allevatore di Birningham, presentò in esposizione Pussy, una femmina interamente bianca ottenutada un incrocio tra un bull and terrier e con un White English Terrier.

Per ingentilire ulteriormente la razza, Hinks utilizzò anche sangue Dalmata allo scopo di conferire eleganza, ma anche sangue Greyhound, Foxhound e Spanish pointer. Dalla prima presentazione fatta da Hinks ci fu un vero e proprio boom della razza e nel 1887 nacque il primo Club, mentre il riconoscimento avvenne nel 1933.

Nel 1895 la razza ebbe un forte declino per via del divieto di amputare le orecchie ai cani, ma con il passare degli anni e un accurato lavoro di selezione l’orecchio eretto divenne la norma e la razza riacquistò la popolarità.

Per quanto riguarda lo stop fronte naso, presente in tutti i cani fino alla prima guerra mondiale, si ebbe una testa all’avanguardia (senza stop) solo nel 1918, cioè quando nacque Lord Gladiator. In seguito la razza si ampliò con l’aggiunta della variante miniature, che si diffuse soprattutto come cane da compagnia. Il primo club per questa variante venne fondato nel 1938, mentre il riconoscimento
del miniature Bull Terrier avvenne nel 1939.

Inoltre al Bull bianco, che all’inizio era l’unica variante considerata valida, si aggiunse successivamente tramite degli incroci con degli staffordshire terrier la variante colorata, che venne definitivamente a far parte della razza solo negli anni ’50.

Grazie a tutti gli sforzi fatti in passato oggi possiamo godere del Bull Terrier: cane molto particolare, affettuoso, coraggioso, divertente, testone.